Deputazione di Santa Ubaldesca

ubald_malta

La Deputazione di S. Ubaldesca è una associazione nata nel 1799 con lo scopo di diffondere, attraverso i festeggiamenti in suo onore, la venerazione verso S. Ubaldesca Taccini.

Prepara la festa patronale, che si celebra la quarta domenica di maggio, mentre la successiva organizza la Regata storica, preceduta dalla sfilata di figuranti in costume, manifestazione che si tenne per la prima volta nel 1821. La competizione è fra i tre Rioni in cui si suddivide il paese: Montecchio, Nave e Oltrarno con imbarcazioni lunghe 10,4 metri che hanno un equipaggio di 6 vogatori ed un timoniere.

Nel 1804, quale ringraziamento per aver preservato la popolazione di Calcinaia da una epidemia di colera, la Deputazione ha istituito la “Festa del voto o del cordone” che viene celebrata ogni anno la prima domenica di Avvento con l’accensione di un cero all’altare di S. Ubaldesca.ubald_urna

Dal 1976 la Deputazione ha istituito la Sagra della nozza,Immagine della Santa (da una collezione privata) tipica cialda della zona che ha preso il nome dal fatto che in passato veniva preparata in occasione dei matrimoni; la Sagra si svolge la terza domenica di maggio.

La Deputazione di S. Ubaldesca collabora con l’Amministrazione comunale in occasione di manifestazioni particolari come quelle relative al gemellaggio con le località di Vilanova del Camì (Spagna) e Noves (Francia) o ad altre di rilevante importanza.

Dal 1999 tiene contatti anche con la cittadina spagnola di Les Useres nella quale viene venerata S. Ubaldesca.

Vita di Santa Ubaldesca

ubald_san

S.Ubaldesca Taccini nacque a Calcinaia il 23 Maggio 1136. A 15 anni entrò nel convento di S. Giovanni in Pisa, prendendo l’abito dell’ordine Gerosolimitano (gli attuali Cavalieri di Malta).

Si distinse particolarmente per l’esercizio della carità verso gli umili, i poveri, gli ammalati.
Morì il 28 Maggio 1206, festa della SS. Trinità.
Fin dal giorno della sua morte il popolo, specie le persone da lei tanto beneficate nel corpo e nello spirito, avevano cominciato ad invocarla e onorarla come Santa.
Il suo corpo era custodito nella chiesa del Santo Sepolcro in Pisa, già appartenuto all’ordine dei Templari.
Il popolo di Calcinaia avrebbe desiderato riavere il suo corpo dal momento che fu scelta come Patrona del paese.
Nel 1643 fu concessa la “Reliquia del braccio destro”, finchè nel 1924 il Card. Pietro Maffi, aderendo alle ripetute richieste dei Calcinaioli, concesse l’intero corpo che viene custodito con amore e devozione.

 

I commenti sono disattivati